Il termine “bio-based” si riferisce a materiali, prodotti o processi che sono derivati da fonti biologiche rinnovabili, come piante, alghe o altri organismi viventi possono essere utilizzati in vari settori, inclusi quelli industriali, agricoli, chimici e dell’abbigliamento.

Questi materiali possono contribuire a ridurre l’impatto ambientale complessivo attraverso diversi meccanismi:

  1. Riduzione delle emissioni di gas serra: Poiché i materiali bio-based derivano da fonti biologiche, il loro ciclo di vita può comportare una minor emissione di gas serra rispetto ai materiali fossili, contribuendo così alla mitigazione dei cambiamenti climatici.
  2. Riduzione della dipendenza dai combustibili fossili: Utilizzando fonti rinnovabili si riduce la loro dipendenza e si promuove una maggiore diversificazione delle fonti energetiche.
  3. Riduzione della produzione di rifiuti: Molti materiali biobased sono biodegradabili o compostabili, il che significa che possono essere smaltiti in modo più sostenibile rispetto ai materiali non biodegradabili.

Esempi di materiali biobased includono bioplastiche, biocarburanti, fibre tessili naturali come il cotone e la lana, così come materiali da costruzione come il legno.

La crescente consapevolezza ambientale e la ricerca di soluzioni sostenibili stanno contribuendo a promuovere ulteriormente lo sviluppo e l’uso di materiali biobased in vari settori industriali.

 

fonte immagine:https://euractiv.it/section/economia-circolare/news/i-produttori-di-imballaggi-sono-ancora-preoccupati-per-gli-obiettivi-di-riuso-della-nuova-legge-ue/